Le nostre Cantine
Luoghi, persone e territori che danno vita ai nostri vini
Le cantine che selezioniamo rappresentano l’essenza del nostro progetto: realtà spesso familiari, radicate nei loro territori e guidate da un’identità forte. Sono vignaioli che lavorano ogni giorno con passione, cura e dedizione, seguendo il vino in ogni fase — dalla vigna al calice. Ogni cantina porta con sé una storia fatta di tradizioni, gesti tramandati, scelte coraggiose e legami profondi con la terra.
Raccontiamo queste storie perché crediamo che il vino sia prima di tutto un incontro: tra chi lo produce e chi lo assaggia, tra il lavoro in vigna e l’emozione che si ritrova nel calice. Conoscere le nostre cantine significa entrare nel cuore del vino che proponiamo: autentico, artigianale e capace di esprimere il carattere unico di chi lo produce.
Le Nostre Cantine: storie, territori e identità da scoprire
La nostra selezione di cantine nasce dal desiderio di valorizzare i territori italiani e il lavoro di produttori che custodiscono tradizioni autentiche. Ogni cantina rappresenta un luogo in cui la passione per il vino diventa racconto, memoria e cultura. Nel nostro percorso dedicato alle cantine abbiamo raccolto realtà diverse, unite dallo stesso obiettivo: produrre vini identitari, capaci di esprimere l’essenza della terra da cui provengono.
Queste cantine sono gestite da famiglie, vignaioli e piccole aziende che mantengono un rapporto diretto con i loro vigneti. La nostra missione è far conoscere questi luoghi, raccontarne la storia e accompagnare gli appassionati nella scoperta di vini che nascono da un approccio artigianale. Ogni cantina ha un carattere unico, modellato da geografie, tradizioni e scelte produttive.
Produttori di vino artigianale e piccole cantine italiane
Gran parte delle nostre piccole cantine italiane lavora seguendo un modello artigianale, con attenzione ai dettagli e un forte rispetto per la natura. I produttori di vino artigianale con cui collaboriamo utilizzano pratiche sostenibili, tecniche tradizionali e vinificazioni controllate per ottenere etichette eleganti, sincere e territoriali. La loro filosofia si basa sull’autenticità: ogni vino porta con sé una storia, un’emozione e un’identità precisa.
Molti dei nostri produttori sono stati citati anche in risorse esterne autorevoli come la guida Slow Wine e la piattaforma Vinitaly, che valorizzano le eccellenze del panorama enologico italiano. Questi riferimenti consolidano il valore del lavoro svolto dalle nostre cantine e la qualità dei vini proposti.
Le Nostre Cantine da scoprire: un viaggio tra racconti e territori
Nella nostra pagina dedicata alle cantine presentiamo realtà italiane da scoprire, raccontando in modo approfondito le loro storie, i progetti e le visioni. Ogni descrizione approfondisce l’origine dell’azienda, le varietà coltivate e il rapporto tra produttore e territorio. Questo percorso narrativo aiuta l’appassionato a immergersi nel mondo del vino italiano e a costruire una conoscenza più ampia delle nostre cantine.
Per esempio, puoi scoprire una panoramica completa visitando anche la nostra sezione Le Nostre Cantine oppure esplorare la nostra selezione enologica nella pagina La Selezione, dove ogni vino è collegato alla sua cantina d’origine. Questi collegamenti interni aiutano a orientarsi tra i prodotti e a comprendere la personalità di ogni bottiglia.
Storie di cantine e vini che raccontano identità
Le nostre storie di cantine sono fatte di tradizione, famiglia e passione. Ogni cantina è un luogo in cui il vino nasce, vive e si racconta attraverso le persone che lo producono. Parliamo di vignaioli che seguono direttamente le fasi del ciclo produttivo: dalla potatura alla vendemmia, dalla fermentazione all’affinamento. Grazie a questa cura costante, i loro vini acquisiscono un’identità chiara e riconoscibile.
Le nostre cantine presenti nel nostro progetto rappresentano un insieme di valori: attenzione alla qualità, rispetto della natura, sensibilità verso il territorio e passione per il vino. I loro racconti diventano parte integrante dell’esperienza di degustazione. Per chi desidera approfondire, proponiamo anche percorsi personalizzati nella sezione Consulenza Vino, dove il nostro sommelier aiuta a scegliere vini provenienti dalle migliori cantine italiane.
Cantine italiane e terroir da valorizzare
Le cantine italiane selezionate con cura sono distribuite in regioni dalle caratteristiche uniche: colline, alture, aree vulcaniche, zone lacustri e territori calcarei che influenzano profondamente lo stile dei vini. Riconoscere questi terroir significa comprendere meglio l’identità del vino italiano e le differenze che rendono speciali le nostre cantine.
Grazie alle nostre cantine puoi esplorare vini prodotti in aree come Piemonte, Lombardia, Veneto, Alto Adige e Sicilia. Ogni zona ha peculiarità ben definite che si riflettono nella struttura, nei profumi e nella longevità dei vini. Il nostro obiettivo è far emergere queste differenze, affinché chi degusta possa percepire il legame autentico tra vino e territorio.
Conclusione
Le nostre cantine rappresentano un viaggio nel cuore dell’Italia del vino. Sono luoghi dove tradizione, lavoro artigianale e identità si incontrano per dare vita a bottiglie uniche. Attraverso la nostra selezione, i link interni e le risorse esterne, offriamo un percorso completo per chi desidera conoscere e apprezzare il valore delle cantine italiane. Questa pagina è il punto di partenza ideale per scoprire, approfondire e vivere il mondo del vino attraverso le storie dei migliori produttori italiani.
Baudouin Millet
L’eleganza dello Chardonnay a Chablis
Nel cuore della regione di Chablis, all’estremo nord della Borgogna vitivinicola, il Domaine Baudouin Millet rappresenta una delle espressioni più autentiche dello Chardonnay di territorio. Azienda a conduzione familiare e membro dei Vignerons Indépendants de France, la cantina unisce rigore produttivo, precisione stilistica e profondo rispetto per la tradizione borgognona.
Il terroir di Chablis e l’identità dello Chardonnay
Il clima fresco e i suoli calcarei di origine kimmeridgiana, tipici di Chablis, conferiscono ai vini una firma riconoscibile fatta di mineralità netta, freschezza vibrante e grande purezza espressiva. Qui lo Chardonnay si esprime con sobrietà ed equilibrio, senza eccessi.
Vinificazione e stile produttivo
La vinificazione privilegia l’acciaio inox e affinamenti contenuti, scelte pensate per preservare l’integrità aromatica del frutto e restituire con fedeltà il carattere del terroir. Il risultato è uno stile teso, preciso e cristallino, fedele alla tradizione di Chablis.
Una viticoltura attenta e rispettosa
Baudouin Millet e il suo team curano ogni parcella con attenzione e sensibilità, adottando pratiche rispettose dell’ambiente e una gestione accurata della vigna. Questo approccio consente di ottenere uve sane e di grande qualità, base imprescindibile per vini puliti ed eleganti.
La gamma dei vini
La produzione si articola in due espressioni principali: il Bourgogne Chardonnay Blanc, immediato e versatile, e il Chablis, affilato e minerale, sintesi perfetta dello stile della denominazione. Vini che incarnano la sobrietà raffinata e la coerenza qualitativa della Borgogna autentica.
Domaine Verret
Radici profonde e identità territoriale nel cuore dell’Yonne.
Tradizione viva nel cuore dell’Yonne
Nel nord della Borgogna, tra i pendii dell’Yonne che guardano verso Chablis, nasce la storia del Domaine Verret, una delle famiglie simbolo della viticoltura borgognona. Le radici della tenuta risalgono al XVIII secolo, ma la vocazione viticola dell’area è ancora più antica: nei pressi di Escolives-Sainte-Camille sono stati rinvenuti resti viticoli di epoca romana, e il vitigno César, oggi coltivato per gli Irancy, affonda proprio lì le sue origini.
Una famiglia attraverso i secoli
La storia di famiglia prende forma intorno al 1750, si consolida nel XIX secolo e attraversa i momenti più difficili della viticoltura francese, dalla fillossera alle guerre mondiali. Verso il 1850 l’Yonne contava oltre 40.000 ettari vitati, ridotti poi drasticamente, ma la famiglia Verret ha sempre creduto nella rinascita del territorio e nella valorizzazione dei suoi terroir.
Dall’imbottigliamento alla crescita del domaine
Nel 1956 Georges e Josiane Verret iniziano a imbottigliare in proprio, aprendo la strada alle generazioni future. Oggi il domaine si estende su circa 60 ettari, coltivati con una filosofia chiara: esprimere la verità del territorio attraverso vini riconoscibili, eleganti e autentici.
Stile e identità Verret
Lo stile Verret unisce tradizione, cura artigianale e conoscenza profonda del suolo, mantenendo viva una storia fatta di persone, terroir e continuità.
Champagne De Lozey
Celles-sur-Ource – Côte des Bar, Champagne meridionale
Nel cuore della Côte des Bar, tra le colline soleggiate del dipartimento dell’Aube, sorge la Maison De Lozey, realtà familiare indipendente che custodisce una tradizione vitivinicola avviata alla fine del XIX secolo. Le sue origini risalgono a Raymond Cheurlin, nonno di Philippe, oggi alla guida della quinta generazione, che continua a interpretare la Champagne con uno stile personale e autentico.
La Côte des Bar e l’identità del territorio
Zona meridionale dello Champagne, la Côte des Bar è sempre più apprezzata per i suoi suoli kimmeridgiani e le colline giurassiche, simili a quelle di Chablis. Qui il Pinot Nero trova un’espressione elegante e territoriale, favorita da escursioni termiche marcate e da una viticoltura frammentata ma profondamente identitaria.
Una filosofia artigianale rigorosa
Alla Maison De Lozey, la produzione segue una filosofia artigianale rigorosa, riassunta da una frase emblematica: “Non vendiamo Champagne, lo alleviamo”. Ogni fase, dalla vigna alla vinificazione, è guidata da attenzione, rispetto e tempi lunghi di riflessione, senza standardizzazioni o scorciatoie produttive.
La gamma degli Champagne
La gamma spazia dalle cuvée più immediate alle interpretazioni più rare e personali, come il Blanc de Blancs sous bois “Le Suchot”, vinificato in legno. Champagne De Lozey è stata selezionata da I Sapori DiVini per la sua capacità di coniugare autenticità, eleganza e coerenza stilistica, offrendo vini che raccontano la Champagne attraverso il lavoro quotidiano di una famiglia.
Domaine Ninot
Tradizione borgognona e visione biologica nel cuore di Rully.
Radici storiche nella Côte Chalonnaise
Nel cuore della Côte Chalonnaise, il Domaine Ninot rappresenta una delle realtà storiche e più autentiche del villaggio di Rully in Borgogna, con radici che risalgono addirittura al XIV secolo. Da generazioni, la famiglia Ninot è profondamente legata alla viticoltura borgognona e ha contribuito in modo significativo alla valorizzazione della denominazione, ben prima che fosse conosciuta a livello internazionale.
La nuova generazione e la certificazione biologica
Oggi, la tenuta è gestita con orgoglio da Erell e Flavien Ninot, fratello e sorella, che portano avanti la tradizione di famiglia con uno spirito moderno e consapevole. Alla base della loro filosofia produttiva vi è un rispetto profondo per la natura e la convinzione che un’agricoltura sana e sostenibile sia un bene tanto per l’ambiente quanto per l’uomo. Nel 2020, questo impegno si è concretizzato nell’ottenimento della certificazione ufficiale di Agricoltura Biologica.
Una squadra dinamica e appassionata
Il Domaine Ninot non è solo una cantina, ma una comunità di persone appassionate e competenti. A seconda delle stagioni, il team è composto da 8 a 40 collaboratori, tutti animati da una grande energia e dedizione. Ognuno contribuisce con talento, precisione e creatività alla cura del vigneto e alla produzione dei vini, che si distinguono per equilibrio, eleganza e territorialità.
Identità familiare e stile enologico
Lo spirito che anima la cantina è quello di un'azienda familiare dinamica e radicata nel territorio, capace di coniugare savoir-faire tradizionale, rigore tecnico e visione sostenibile, per dare vita a cuvée che raccontano la Borgogna con autenticità e freschezza.
Le Baite
Azienda Agricola Le Baite: tradizione biologica nel cuore del Veneto
Origini e filosofia
Nel cuore della pianura veneta orientale, a Basalghelle di Mansuè, nasce Azienda Agricola Le Baite, una realtà familiare che da generazioni coltiva la vite con un’idea chiara: lavorare in armonia con la natura, senza compromessi.
La storia affonda le radici negli anni ’50, ma è già dagli anni ’80 che la famiglia sceglie un approccio pionieristico, abbandonando la viticoltura convenzionale per abbracciare un’agricoltura biologica quando ancora era una scelta controcorrente. Oggi questo percorso continua con coerenza: uve raccolte a mano, vigneti coltivati nel rispetto dell’equilibrio naturale e una produzione interamente certificata biologica.
Territorio e identità produttiva
I vigneti si estendono tra le DOC Piave e Prosecco Treviso, su suoli di origine alluvionale e calcareo-argillosa, che contribuiscono a vini equilibrati, espressivi e profondamente legati al territorio.
In cantina, nulla è lasciato al caso: ogni scelta è il risultato di esperienza, studio e sensibilità. Le vinificazioni sono attente e mirate a preservare identità e purezza del frutto, con un approccio che privilegia equilibrio, precisione e autenticità.
Ogni etichetta nasce così come sintesi di un lavoro che unisce tradizione contadina e visione contemporanea: vini naturali che raccontano il territorio con coerenza, eleganza e una forte ricerca di innovazione.
Spedizione diretta e filiera corta
I vini di questa cantina vengono spediti direttamente dalla loro sede, per garantirne l’integrità e valorizzare una filiera corta. Per questo l’ordine minimo richiesto è di 6 bottiglie.
Alexandre Rat
Champagne Alexandre Rat: autenticità familiare e spirito Premier Cru nel cuore della Montagne de Reims
I vigneti della cantina si trovano nel prestigioso Sermiers Premier Cru, nel cuore della Montagne de Reims, una delle zone più vocate per la produzione di Champagne eleganti e territoriali.
Una maison familiare nel cuore dello Champagne
Champagne Alexandre Rat è una realtà familiare situata sui crinali Premier Cru di Sermiers, nel cuore della Grande Montagne de Reims, una delle zone più vocate dell’Appellation Champagne in Francia. Qui, tra terreni argillo-calcarei e sabbiosi, la famiglia Rat coltiva la vite da generazioni, seguendo con cura ogni fase dalla vigna alla bottiglia.
Una storia che attraversa le generazioni
La storia del domaine affonda le radici nella tradizione agricola locale: l’arrière-grand-père Célestin Rat produceva vino per la propria famiglia, e sarà poi tra gli inizi degli anni ’60 e ’70 che André Rat, sostenuto dalla cooperativa regionale, pianta i primi vigneti dedicati alla produzione di Champagne.
Alexandre Rat oggi
Con Isabelle al suo fianco, Alexandre rappresenta oggi la quarta generazione di viticoltori, portando avanti con autenticità i valori di rispetto della terra, accoglienza e rapporto diretto con gli appassionati della bollicina.
Cuvée che raccontano il terroir di Sermiers
La produzione comprende una gamma di cuvée che riflettono in modo chiaro il carattere del terroir Premier Cru, dalle interpretazioni fresche e sapide alle vinificazioni che esprimono maggiore complessità e profondità.
Tradizione e sensibilità contemporanea
L’approccio combina il rispetto della tradizione con una sensibilità contemporanea, offrendo Champagne eleganti, ben bilanciati e capaci di raccontare il territorio di Sermiers con personalità.
Domaine de la Graveirette
Radici profonde e visione biodinamica nel cuore del Rodano Sud.
Identità e territorio
Un’espressione autentica del Rodano meridionale.
Il Domaine de la Graveirette si trova a Bédarrides, nel cuore della Valle del Rodano meridionale, in una posizione privilegiata tra Orange, Avignone e Carpentras. Un territorio fortemente identitario, con un orizzonte che abbraccia il Mont Ventoux, le Dentelles de Montmirail e le pendici di Châteauneuf-du-Pape, che delimitano naturalmente la tenuta.
Origini e fondazione del Domaine
La storia del Domaine nasce da una scelta personale e consapevole. Dopo gli studi a Beaune, in Borgogna, il fondatore decide di produrre vini propri, capaci di esprimere con autenticità il carattere del Rodano Sud. Dopo un primo periodo come viticoltore cooperativo, nel 2005 fonda il Domaine de la Graveirette con l’obiettivo di creare vini di qualità, profondamente legati al terroir.
Viticoltura biologica e biodinamica
Il lavoro in vigna è da sempre il cuore del progetto. La viticoltura è biologica e biodinamica, certificata Demeter dal 2015, basata sul rispetto del suolo, dell’equilibrio naturale della pianta e dei cicli dell’annata. Ogni parcella è seguita con la stessa attenzione, senza gerarchie tra le denominazioni.
Tradizione dell’assemblaggio e stile enologico
Nel Rodano meridionale domina la tradizione dell’assemblaggio, che unisce struttura, freschezza e complessità. Grenache, Syrah, Mourvèdre e varietà autoctone trovano qui condizioni ideali grazie al clima mediterraneo e ai suoli di ciottoli, sabbie e argille. In cantina l’approccio è rispettoso e poco interventista, per vini sinceri, gastronomici e profondamente territoriali.
Château Bardins
Dove la natura incontra la storia, nel cuore autentico di Pessac-Léognan.
Un cuore verde alle porte della città
Nel cuore della denominazione Pessac-Léognan, a circa dieci chilometri da Bordeaux, si trova Château Bardins, storica proprietà vinicola immersa in un paesaggio di vigneti, boschi e zone umide. Situata a Cadaujac, nel dipartimento della Gironda, la tenuta rappresenta una rara oasi verde alle porte della città, espressione autentica di una terra dalla lunga tradizione viticola.
Origini storiche e continuità familiare
Le origini di Château Bardins risalgono al 1350, come attestano le antiche mappe di Pierre de Belleyme, geografo ufficiale di Luigi XV. Nel corso dei secoli la proprietà è passata attraverso diverse generazioni, fino ad arrivare all’attuale famiglia proprietaria. Oggi Stella, Christol ed Edith custodiscono questa eredità con rispetto e passione, mantenendo viva l’identità di un luogo dove storia e natura convivono in equilibrio.
Viticoltura eco-responsabile e rispetto del territorio
L’approccio produttivo è fortemente orientato al rispetto dell’ambiente. I vigneti sono coltivati secondo principi eco-responsabili, senza l’uso di prodotti chimici, privilegiando lavorazioni manuali e una gestione sostenibile dell’ecosistema agricolo. Ogni scelta mira a preservare la vitalità del suolo e la biodiversità circostante.
Accoglienza ed esperienza enoturistica
Château Bardins è anche un luogo di accoglienza, aperto a degustazioni ed esperienze enoturistiche, dove ogni bottiglia racconta il legame profondo tra vino, paesaggio e identità territoriale.
Vigna Petrussa
Identità femminile e vitigni autoctoni nel cuore dei Colli Orientali del Friuli.
Tre generazioni di donne, un solo terroir: l’anima autentica dei Colli Orientali del Friuli.
Nel cuore dei Colli Orientali del Friuli, a Prepotto vicino al confine con la Slovenia, Vigna Petrussa è una “boutique winery” tutta al femminile dove passione, territorio e radici autoctone si intrecciano da tre generazioni. La storia della cantina è segnata dal coraggio e dalla tenacia di tre donne — Giuseppina, Hilde e Francesca — che hanno saputo trasformare la tradizione familiare in un progetto vitivinicolo moderno e profondamente rispettoso dell’ambiente.
Dalle origini alla nuova generazione
La pioniera Giuseppina raccolse la sfida di condurre i vigneti in un mondo allora dominato dagli uomini, gettando le basi per la rivalutazione delle uve locali. Sua figlia Hilde ha proseguito questo percorso dal 1995, ristrutturando i vigneti, privilegiando i vitigni autoctoni e introducendo tecniche di coltivazione attente alla sostenibilità. Oggi la terza generazione, rappresentata da Francesca, ha contribuito con nuove idee e sensibilità, mantenendo viva la visione di un’azienda che guarda al futuro senza tradire le sue origini.
Terroir friulano e vitigni identitari
Il focus di Vigna Petrussa è l’espressione del terroir friulano attraverso vini che raccontano la ricchezza del territorio: dallo Schioppettino di Prepotto, simbolo autoctono della zona, ai blend e ai bianchi che riflettono l’identità della regione. Ogni vino nasce dall’ascolto delle vigne, dalla cura del suolo e da una filosofia produttiva che onora la tradizione e abbraccia l’innovazione.
Spedizione diretta e filiera corta
I vini di questa cantina vengono spediti direttamente dalla loro sede, per garantirne l’integrità e valorizzare una filiera corta. Per questo l’ordine minimo richiesto è di 6 bottiglie.
Cantina Tàia
“Qualcosa di buono”, nel cuore dell’Oltrepò Pavese
È questo il significato affettivo di Tàia, soprannome con cui i nonni chiamavano Stefania Scarabelli da bambina. Oggi, quel nome è diventato simbolo di un progetto enologico che punta in alto, con radici ben salde nel cuore dell’Oltrepò Pavese.
Un progetto identitario dedicato al Pinot Nero
Cantina Tàia è una giovane realtà artigianale che ha scelto di scommettere su un solo vitigno, il Pinot Nero, vinificato in tutte le sue espressioni: Metodo Classico, Rosato, Rosso e Riserva. Una scelta radicale, che racconta il desiderio di dare voce a un territorio ancora poco valorizzato, attraverso un linguaggio stilistico preciso fatto di eleganza, pulizia e definizione.
Un approccio sartoriale alla viticoltura
In vigna si pratica una viticoltura di precisione, con vendemmie manuali in piccole cassette e interventi minimi. La gestione dei vigneti varia in base all’esposizione, all’obiettivo enologico e all’annata, per portare in cantina solo le uve più adatte.
In cantina, la filosofia è quella della massima espressività del frutto, con vinificazioni parcellari, affinamenti in cemento e barrique, e un’attenzione quasi maniacale al dettaglio.
Un’enologia pulita e contemporanea
Lo stile dei vini è firmato dal talento di Nicola Biasi, tra i più apprezzati enologi italiani della nuova generazione, più volte premiato come “Miglior giovane enologo d’Italia”. Un’impronta moderna, essenziale e riconoscibile, capace di valorizzare il Pinot Nero con grande precisione.
Spedizione diretta e filiera corta
I vini di Cantina Tàia vengono spediti direttamente dalla loro sede, per garantirne l’integrità e valorizzare una filiera corta. Per questo motivo, l’ordine minimo richiesto è di 6 bottiglie.
Château Hourbanon
Eleganza e continuità nel cuore autentico del Médoc.
Un Cru Bourgeois dalla lunga storia
A pochi chilometri da Lesparre, nel cuore del Médoc più autentico, si trova Château Hourbanon, storica tenuta già classificata Cru Bourgeois alla fine del XIX secolo. Oggi la proprietà è rinata grazie all’impegno di una famiglia che ha fatto del rispetto per il territorio e della continuità stilistica la propria filosofia.
La rinascita della famiglia Delayat
Nel 1974 Rémi Delayat acquistò la tenuta, allora in stato di abbandono, avviando un paziente lavoro di recupero del vigneto e della proprietà. Dopo la sua scomparsa, la moglie Nicole Delayat proseguì con determinazione il progetto, fino a trasmettere il testimone al figlio Hugues Delayat, che oggi guida l’azienda con spirito indipendente e identità ben definita.
Un vigneto compatto e identitario
Il vigneto si estende su 13 ettari compatti attorno alla tenuta ed è interamente vinificato in proprietà, scelta che consente un controllo rigoroso di ogni fase produttiva e una piena espressione del terroir. Le vigne si trovano tra Lesparre-Médoc e Prignac-en-Médoc, su suoli tipici dell’AOC Médoc, ideali per la maturazione equilibrata delle uve.
Tradizione bordolese e stile armonico
La vinificazione segue la tradizione bordolese, con affinamenti in barrique di rovere per 16–20 mesi. I vini si distinguono per profumi eleganti di frutti rossi, note boisée misurate, tannini levigati e una struttura armonica, capaci di evolvere con grazia nel tempo.
Domaine Charles Frey
Purezza alsaziana e visione biodinamica nel cuore dell’Alsazia.
Identità e filosofia produttiva
Il Domaine Charles Frey è una delle espressioni più autentiche dell’Alsazia contemporanea. Cantina familiare e indipendente, ha costruito la propria identità su scelte agricole consapevoli, rispetto del terroir e una visione produttiva libera da dogmi, sempre orientata alla qualità del vino.
Origini e percorso familiare
La storia inizia nel 1958, quando Charles Frey e il fratello Jean-Pierre ricevono dal padre Joseph piccoli appezzamenti e scelgono di dedicarsi esclusivamente alla viticoltura. Con la moglie Renée, Charles avvia una produzione artigianale che porta alle prime bottiglie nel 1963 e alla costruzione delle cantine tra gli anni Sessanta e Settanta.
La svolta biodinamica
Negli anni Ottanta entra in azienda Dominique Frey, che introduce una viticoltura biodinamica fondata sulla salute del suolo e sull’equilibrio naturale della pianta. Una scelta pionieristica che ha permesso al Domaine di crescere fino agli attuali 14 ettari, interamente gestiti in biodinamica.
Territorio, vitigni e stile
Oggi la terza generazione, rappresentata da Julien Frey, prosegue questo percorso con interventi minimi e massimo rispetto dell’annata. I vigneti alsaziani, dal clima secco e luminoso, valorizzano Riesling, Gewürztraminer, Pinot Bianco, Pinot Grigio, Sylvaner, Muscat e Pinot Nero. In cantina, fermentazioni spontanee e affinamenti pazienti danno vita a vini precisi, identitari e profondamente gastronomici.
Tenuta Santo Stasi
Il Salento autentico tra sole, vento e vitigni autoctoni.
Natura, identità e rispetto: il Salento che emoziona.
Tenuta Santo Stasi è una giovane realtà agricola che nasce tra le colline assolate della Puglia ionica, a pochi chilometri da Manduria, nel cuore di una delle aree più vocate alla viticoltura del Sud Italia. Qui Rosario e Antonella hanno dato vita a un progetto autentico, fondato su passione, cura e profondo rispetto per il territorio.
Filosofia produttiva e visione agricola
L’idea alla base della tenuta è chiara: produrre vini capaci di raccontare la terra da cui provengono, valorizzando ogni passaggio, dalla vigna alla bottiglia. Ogni scelta agronomica e produttiva nasce da una visione condivisa, orientata a un’agricoltura che tutela l’ambiente e ne rispetta gli equilibri naturali.
Vigneti e varietà autoctone
I vigneti si estendono per circa 10 ettari, a un’altitudine di 90 metri, su colline ventilate e luminose. Qui si coltivano esclusivamente varietà autoctone pugliesi, Fiano e Primitivo, attraverso pratiche sostenibili e un lavoro manuale attento ai tempi della natura.
Stile enologico e filiera diretta
In cantina la filosofia resta coerente: interventi minimi, vinificazioni separate per parcella e massimo rispetto della materia prima. Nascono così vini equilibrati, identitari e puliti. La linea Feeling ne è l’espressione più diretta: un bianco, un rosato e un rosso che raccontano sole, vento e terra con semplicità ed eleganza.
Spedizione diretta e filiera corta
I vini di questa cantina vengono spediti direttamente dalla loro sede, per garantirne l’integrità e valorizzare una filiera corta. Per questo l’ordine minimo richiesto è di 6 bottiglie.
Laurent Lequart
Il Pinot Meunier come firma autentica della Vallée de la Marne.
Tradizione familiare e precisione viticola nella Vallée de la Marne.
Nel cuore della Vallée de la Marne, tra colline esposte al sole e un patrimonio storico ricco di fascino, sorge la cantina Laurent Lequart, maison familiare di vigneron récoltant-coopérateur con sede a Passy-Grigny.
Viticoltura di precisione e rispetto del territorio
Da oltre 25 anni, la famiglia Lequart coltiva con passione 20 ettari di vigneti, curati secondo pratiche attente all’ambiente e all’equilibrio del suolo. L’identità della cantina si fonda su una viticoltura di precisione, rispettosa del territorio e dell’uomo, e sulla capacità di interpretare al meglio il Pinot Meunier, vitigno simbolo della zona. Oltre al Meunier – fruttato, rotondo e oggi sempre più apprezzato – trovano spazio anche il Chardonnay e il Pinot Noir, selezionati con cura per esprimere eleganza e tipicità.
Terroir, vinificazione e stile degli Champagne
Le uve crescono su un terroir ben esposto e generoso, che regala agli Champagne intensità aromatica, freschezza e struttura. Le vinificazioni avvengono con grande attenzione, seguendo i tempi giusti per ogni cuvée e valorizzando le caratteristiche naturali delle uve. Il risultato è una gamma di Champagne raffinati, sinceri e armoniosi, che raccontano una storia fatta di tradizione, precisione e legame autentico con la terra.
Una nuova generazione di vigneron
Con le sue etichette, Laurent Lequart rappresenta al meglio la nuova generazione di piccoli produttori della Vallée de la Marne: custodi di una viticoltura familiare che punta sulla qualità, sulla sostenibilità e sull’identità territoriale.
Pierson Cuvelier
Eleganza Grand Cru e maestria familiare nel cuore della Montagne de Reims.
Fondata nel 1901, la Maison Pierson Cuvelier è una realtà vitivinicola a conduzione familiare.
Ha saputo evolversi nel tempo senza perdere la propria identità. Situata nel villaggio Grand Cru di Louvois, nel cuore della Montagne de Reims, la Maison opera oggi su circa 8–10 ettari di vigneti distribuiti esclusivamente tra comuni classificati Grand Cru e Premier Cru.
Tradizione produttiva e valorizzazione del Pinot Noir
La produzione si basa su una ricetta tramandata di generazione in generazione: selezione rigorosa delle uve, vinificazioni misurate e affinamenti prolungati nelle storiche gallerie calcareo-gessose del territorio. L’obiettivo è esprimere con autenticità l’eleganza del Pinot Noir nei terroir più prestigiosi della Champagne, ricercando un equilibrio costante tra potenza, finezza e precisione artigianale.
Parcelle Grand Cru e controllo qualitativo
Le vigne si estendono in villaggi rinomati come Ambonnay, Bouzy, Aÿ e Louvois. Questa frammentazione territoriale consente alla Maison di selezionare le migliori parcelle e mantenere un controllo qualitativo diretto, sia in vigna sia in cantina, dove tradizione e tecnologie moderne convivono armoniosamente.
Stile e identità degli Champagne Pierson Cuvelier
I Champagne Pierson Cuvelier si distinguono per uno stile riconoscibile, gastronomico ed elegante, con cuvée a predominanza di Pinot Noir, affinamenti lunghi e forte impronta territoriale. Una viticoltura attenta e responsabile, unita alla maturazione nelle cantine scavate nel gesso, dona vini profondi, raffinati e capaci di accompagnare momenti speciali e tavole ricercate.
Giuseppe Cortese
Tradizione familiare e Nebbiolo d’eccellenza nel cuore del cru Rabajà
Una cantina storica nel cuore di Barbaresco
La cantina coltiva vigneti in diverse parcelle del territorio di Barbaresco, una delle aree più vocate delle Langhe piemontesi. Tra i vari cru presenti in questa zona spicca il prestigioso Cru Rabajà, uno dei vigneti più storici e rinomati del territorio, da cui nascono Nebbiolo di grande eleganza, profondità e straordinaria capacità di invecchiamento.
Nel cuore delle Langhe, nel comune di Barbaresco, si trova la cantina Giuseppe Cortese, una realtà familiare che da oltre cinquant’anni interpreta con autenticità il grande Nebbiolo del territorio.
L’azienda nasce nel 1971, quando Giuseppe Cortese decide di valorizzare i vigneti di famiglia sulla collina di Rabajà, uno dei cru più prestigiosi della denominazione Barbaresco.
Tradizione e territorio
Oggi la cantina è guidata dalla nuova generazione, che continua a seguire una filosofia basata su tradizione, centralità del vigneto e rispetto del territorio. Gli otto ettari di vigneto si trovano principalmente nel cru Rabajà, con esposizioni ideali su suoli calcarei.
Lo stile delle Langhe
La vinificazione segue uno stile classico, con affinamenti in botti grandi che esaltano eleganza e longevità. Accanto al Barbaresco, la cantina produce anche Barbera d’Alba, Dolcetto d’Alba e Langhe Nebbiolo.
Spedizione diretta e filiera corta
I vini di questa cantina vengono spediti direttamente dalla loro sede, per garantirne l’integrità e valorizzare una filiera corta. Per questo l’ordine minimo richiesto è di 6 bottiglie.
La Passitaia
Un progetto di nicchia dove la muffa nobile diventa arte.
Identità e origine del progetto
Fondata con curiosità e passione, La Passitaia è una piccola azienda vitivinicola situata ad Alto Piemonte, nella zona di Barengo (NO). Il progetto nasce dall’intuizione di sfruttare una caratteristica eccezionale del territorio: un microclima favorevole allo sviluppo spontaneo della Botrytis cinerea (muffa nobile) sulle uve di Erbaluce.
Filosofia produttiva
La produzione è estremamente limitata (circa 3.000 bottiglie all’anno) e interamente dedicata a un unico vino: MuFii. La Passitaia pratica una viticoltura artigianale, con raccolta manuale dei grappoli, appassimento naturale controllato, fermentazioni spontanee con lieviti indigeni e affinamenti in acciaio e legno. Il risultato è un vino da uve Erbaluce 100%, da appassimento botritizzato, che unisce dolcezza, freschezza e profondità.
Territorio e microclima
Le vigne si trovano su suoli collinari, esposti a venti freddi notturni che favoriscono l’escursione termica e la conseguente formazione della muffa nobile. La Passitaia utilizza ambienti tradizionali (una vecchia casa di campagna e locali con travi) per l’appassimento naturale delle uve.
Visione e promessa
La cantina si definisce “nicchia” e intende rimanere tale, privilegiando la qualità sulla quantità. Lo scopo è offrire un’esperienza unica: un vino non convenzionale, pensato per chi cerca emozione, creatività e autenticità.
Domaine Paul Schneider
Eleganza alsaziana e continuità familiare nel cuore di Eguisheim.
Una cantina storica nel cuore dell’Alsazia
Il Domaine Paul Schneider si trova a Eguisheim, uno dei villaggi simbolo dell’Alsazia e culla storica della viticoltura regionale, a pochi chilometri da Colmar. La cantina ha sede in un edificio ricco di storia: l’antica decima stalla del maresciallo Provost della cattedrale di Strasburgo, risalente al 1663, oggi cuore operativo della maison.
Quattro generazioni di vigneron indépendant
La famiglia Schneider è vigneron indépendant da quattro generazioni e conduce circa 14 ettari di vigneti, tutti in Denominazione Alsace AOC. Le vigne godono di un microclima caldo e secco, protetto dai Vosgi, e di una notevole varietà di suoli che permettono di esprimere con precisione i grandi vitigni alsaziani.
Tradizione, precisione e identità territoriale
La gamma spazia dai Crémant d’Alsace ai grandi bianchi varietali, fino a cuvée più ambiziose provenienti da Grand Cru storici come Eichberg. In cantina, metodo tradizionale e tecnologie moderne convivono per preservare tipicità, freschezza ed eleganza, dando vita a vini leggibili, affidabili e profondamente territoriali.
Tenuta Pampinus
Vini vulcanici che raccontano l’anima autentica dei Campi Flegrei
Tenuta Pampinus
Tenuta Pampinus nasce tra le colline affacciate sul Golfo di Napoli, nel cuore dei Campi Flegrei. Fondata a Monte di Procida, in provincia di Napoli, questa giovane realtà vitivinicola prende il nome da “pampino”, la foglia della vite, simbolo di rinascita, appartenenza e cura per la terra.
Un territorio unico: i Campi Flegrei
I vigneti si sviluppano su terreni vulcanici e sabbiosi ricchi di minerali, modellati da milioni di anni di attività geologica. Qui il clima mediterraneo, la costante brezza marina e le forti escursioni termiche favoriscono una maturazione equilibrata delle uve, dando vita a vini freschi, vibranti e fortemente identitari.
Vitigni autoctoni campani
La produzione di Tenuta Pampinus valorizza alcuni dei più importanti vitigni della Campania: Falanghina, Piedirosso e Aglianico. Le vinificazioni seguono un approccio artigianale e rispettoso della materia prima, con fermentazioni attente e interventi minimi in cantina, per esprimere al meglio il carattere del territorio flegreo.
Tradizione, storia e visione contemporanea
Le etichette – Patera, Cyatus e Acquae Cumanæ – richiamano la storia millenaria di questa terra, crocevia di culture sin dall’epoca greco-romana. I vini di Tenuta Pampinus raccontano un territorio ancora poco esplorato ma ricco di potenziale, offrendo bottiglie eleganti, equilibrate e capaci di accompagnare sia la tavola quotidiana sia occasioni più importanti.
Spedizione diretta e filiera corta
I vini di questa cantina vengono spediti direttamente dalla loro sede, per garantirne l’integrità e valorizzare una filiera corta. Per questo l’ordine minimo richiesto è di 6 bottiglie.
Boasso Franco
Una cantina storica nel cuore delle Langhe, a Serralunga d’Alba (CN)
I vigneti della cantina si trovano in alcune delle zone più prestigiose del Barolo, tra cui il celebre Cru Gabutti, il rinomato Cru Lazzarito e lo storico Cru Margheria, tutti situati nel territorio di Serralunga d’Alba, dove il Nebbiolo esprime vini di grande struttura, eleganza e straordinaria capacità di invecchiamento.
Una realtà familiare radicata nel territorio
Nel cuore delle celebri colline delle Langhe, a Serralunga d’Alba (CN), sorge l’Azienda Agricola Boasso Franco – Gabutti, una realtà vitivinicola a conduzione familiare con radici profonde nei tradizionali valori agricoli piemontesi.
Dalle origini contadine alla produzione propria
La storia dell’azienda comincia negli anni ’50, quando Giuseppe Boasso, tornato dalla Seconda guerra mondiale, riprende le vigne di famiglia per coltivare la terra e produrre vino per uso domestico. È però nei primi anni ’70 che la famiglia inizia a vinificare in proprio le uve dei propri vigneti, segnando l’avvio di quella che oggi è una piccola ma apprezzata realtà produttiva delle Langhe. L’azienda prende il nome dall’omonima frazione “Gabutti”, una sottozona di Barolo classificata di prima categoria dal noto enologo e studioso Renato Ratti, riconosciuta per la qualità dei suoi terreni e l’elevata vocazione viticola.
La continuità familiare
Negli anni successivi, la gestione famigliare si è evoluta fino a coinvolgere le nuove generazioni: oggi sono Franco Boasso insieme ai figli Ezio e Claudio a portare avanti con passione l’attività, mantenendo vive le tradizioni di una viticoltura artigianale ma con uno sguardo attento alla qualità, alla territorialità e alla vocazione storica del territorio.
I vigneti e il lavoro in vigna
I vigneti di proprietà, per lo più situati nei cru di Gabutti, Meriame e Margheria, coprono circa 7 ettari di terreno vitato all’interno della denominazione di Barolo e delle Langhe. Qui la famiglia applica da decenni una gestione attenta del vigneto finalizzata all’ottenimento di uve sane, mature e adatte a lunghe maturazioni.
Vinificazione e stile produttivo
La vinificazione è condotta secondo i metodi tradizionali delle Langhe, con fermentazioni controllate e affinamenti in botti di legno di diverse misure e tipologie, pensati per esaltare struttura, finezza e complessità dei vini senza stravolgere l’espressività del vitigno e del terroir.
Martin Schgraffer
Un progetto artigianale che racconta l’anima più autentica dell’Alto Adige
Una visione contemporanea del vino alpino
Martin Schgraffer è un progetto vitivinicolo dell’Alto Adige che unisce formazione tecnica, esperienza internazionale e un approccio orientato alla naturalità del vino.
Formazione e percorso internazionale
Il fondatore ha studiato viticoltura a Geisenheim e ha lavorato nella cooperativa Erste + Neue. Ha poi ampliato la propria esperienza anche all’estero, tra cui in Oregon, regione vocata al Riesling.
Territorio: la Bassa Atesina
I vini nascono nella Bassa Atesina, tra Alto Adige e Trentino, dove suoli alpini ed escursioni termiche favoriscono freschezza, precisione aromatica e tensione minerale.
Approccio produttivo e filosofia
In cantina si prediligono fermentazioni spontanee e interventi minimi, con vini artigianali, essenziali e fortemente legati al territorio.
Linea Fluch & Segen
La linea Fluch & Segen esprime vini diretti e personali, capaci di raccontare il territorio alpino con uno stile moderno e autentico.
Spedizione diretta e filiera corta
I vini di questa cantina vengono spediti direttamente dalla loro sede, per garantirne l’integrità e valorizzare una filiera corta. Per questo l’ordine minimo richiesto è di 6 bottiglie.
