Purezza alsaziana e visione biodinamica nel cuore dell’Alsazia.

Identità e filosofia produttiva

Il Domaine Charles Frey è una delle espressioni più autentiche dell’Alsazia contemporanea. Cantina familiare e indipendente, ha costruito la propria identità su scelte agricole consapevoli, rispetto del terroir e una visione produttiva libera da dogmi, sempre orientata alla qualità del vino.

Origini e percorso familiare

La storia inizia nel 1958, quando Charles Frey e il fratello Jean-Pierre ricevono dal padre Joseph piccoli appezzamenti e scelgono di dedicarsi esclusivamente alla viticoltura. Con la moglie Renée, Charles avvia una produzione artigianale che porta alle prime bottiglie nel 1963 e alla costruzione delle cantine tra gli anni Sessanta e Settanta.

La svolta biodinamica

Negli anni Ottanta entra in azienda Dominique Frey, che introduce una viticoltura biodinamica fondata sulla salute del suolo e sull’equilibrio naturale della pianta. Una scelta pionieristica che ha permesso al Domaine di crescere fino agli attuali 14 ettari, interamente gestiti in biodinamica.

Territorio, vitigni e stile

Oggi la terza generazione, rappresentata da Julien Frey, prosegue questo percorso con interventi minimi e massimo rispetto dell’annata. I vigneti alsaziani, dal clima secco e luminoso, valorizzano Riesling, Gewürztraminer, Pinot Bianco, Pinot Grigio, Sylvaner, Muscat e Pinot Nero. In cantina, fermentazioni spontanee e affinamenti pazienti danno vita a vini precisi, identitari e profondamente gastronomici.

Domaine Charles Frey

Domaine Charles Frey
Purezza alsaziana e visione biodinamica nel cuore dell’Alsazia.

Identità e filosofia produttiva

Il Domaine Charles Frey è una delle espressioni più autentiche dell’Alsazia contemporanea. Cantina familiare e indipendente, ha costruito la propria identità su scelte agricole consapevoli, rispetto del terroir e una visione produttiva libera da dogmi, sempre orientata alla qualità del vino.

Origini e percorso familiare

La storia inizia nel 1958, quando Charles Frey e il fratello Jean-Pierre ricevono dal padre Joseph piccoli appezzamenti e scelgono di dedicarsi esclusivamente alla viticoltura. Con la moglie Renée, Charles avvia una produzione artigianale che porta alle prime bottiglie nel 1963 e alla costruzione delle cantine tra gli anni Sessanta e Settanta.

La svolta biodinamica

Negli anni Ottanta entra in azienda Dominique Frey, che introduce una viticoltura biodinamica fondata sulla salute del suolo e sull’equilibrio naturale della pianta. Una scelta pionieristica che ha permesso al Domaine di crescere fino agli attuali 14 ettari, interamente gestiti in biodinamica.

Territorio, vitigni e stile

Oggi la terza generazione, rappresentata da Julien Frey, prosegue questo percorso con interventi minimi e massimo rispetto dell’annata. I vigneti alsaziani, dal clima secco e luminoso, valorizzano Riesling, Gewürztraminer, Pinot Bianco, Pinot Grigio, Sylvaner, Muscat e Pinot Nero. In cantina, fermentazioni spontanee e affinamenti pazienti danno vita a vini precisi, identitari e profondamente gastronomici.

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